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![]() Sito aggiornato il 31.10.2026 |
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Parrocchie di Isola della Scala e Pellegrina
Solennità di tutti i Santi
La festa di Tutti i Santi ci apre l’orizzonte
della meta della nostra vita e del
compimento del nostro Battesimo: il nostro
ingresso nella nuova Gerusalemme, in
eterna comunione con il Dio della vita.
I Santi, nostri modelli e intercessori, ci
tracciano la via perché possiamo realizzare,
come loro, la nostra vocazione di Figli di
Dio.
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La vita in Cristo
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“I santi della porta accanto” Tratto dall’ Enciclica Gaudete et exultate
Non pensiamo solo ai santi già beatificati o
canonizzati. Lo Spirito Santo riversa santità
dappertutto nel santo popolo fedele di Dio,
perché «Dio volle santificare e salvare gli
uomini non individualmente e senza alcun
legame tra loro, ma volle costituire di loro un
popolo, che lo riconoscesse secondo la verità e
lo servisse nella santità». Il Signore, nella
storia della salvezza, ha salvato un popolo.
Non esiste piena identità senza appartenenza
a un popolo. Perciò nessuno si salva da solo,
come individuo isolato, ma Dio ci attrae
tenendo conto della complessa trama di
relazioni interpersonali che si stabiliscono
nella comunità umana: Dio ha voluto entrare
in una dinamica popolare, nella dinamica di
un popolo. Mi piace vedere la santità nel
popolo di Dio paziente: nei genitori che
crescono con tanto amore i loro figli, negli
uomini e nelle donne che lavorano per portare
il pane a casa, nei malati, nelle religiose
anziane che continuano a sorridere. In questa
costanza per andare avanti giorno dopo
giorno vedo la santità della Chiesa militante.
Questa è tante volte la santità “della porta
accanto”, di quelli che vivono vicino a noi e
sono un riflesso della presenza di Dio, o, per
usare un’altra espressione, “la classe media
della santità”. Lasciamoci stimolare dai segni
di santità che il Signore ci presenta attraverso
i più umili membri di quel popolo che
«partecipa pure dell’ufficio profetico di Cristo
col diffondere dovunque la viva testimonianza
di Lui, soprattutto per mezzo di una vita di
fede e di carità». Pensiamo, come ci
suggerisce santa Teresa Benedetta della Croce,
che mediante molti di loro si costruisce la vera
storia: «Nella notte più oscura sorgono i più
grandi profeti e i santi. Tuttavia, la corrente
vivificante della vita mistica rimane invisibile.
Sicuramente gli avvenimenti decisivi della
storia del mondo sono stati essenzialmente
influenzati da anime sulle quali nulla viene
detto nei libri di storia. E quali siano le anime
che dobbiamo ringraziare per gli avvenimenti
decisivi della nostra vita personale, è qualcosa
che sapremo soltanto nel giorno in cui tutto
ciò che è nascosto sarà svelato». La santità è
il volto più bello della Chiesa. Ma anche fuori
della Chiesa Cattolica e in ambiti molto
differenti, lo Spirito suscita «segni della sua
presenza, che aiutano gli stessi discepoli di
Cristo».
D’altra parte, san Giovanni Paolo II ci ha ricordato che «la testimonianza resa a Cristo sino allo spargimento del sangue è divenuta patrimonio comune di cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti». Nella bella commemorazione ecumenica che egli volle celebrare al Colosseo durante il Giubileo del 2000, sostenne che i martiri sono «un’eredità che parla con una voce più alta dei fattori di divisione». |
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